lunedì 20 giugno 2016

Topkapi e Q anche qui non si balla più


Silenzio e vento che soffia dal mare. Rumore di macchine che avanzano a passo d'uomo mentre sono in coda sulla Romea. Stanno tornando a casa dalla gita di Pasquetta.
Una Pasquetta quest'anno caratterizzata dal tempo incerto tra sprazzi di sole nuvole e pioggia. E' stata così questa primavera e rischia di esserlo anche l'estate. Il cartello è ancora lì dritto in piedi, pulito e quasi orgoglioso: Topkapi. La porta a vetri è aperta ed è un invito ad entrare. La struttura era stata costruita tra gli anni '60 e '70 e qui ci sono passati i grandi nomi della musica italiana ed internazionale.
Ricordo di esserci stato nel 2002 quando si chiamava "Controvento". I ricordi di quella sera sono cancellati dagli anni ma ricordo di un posto bellissimo, pieno di gente sia all'interno che all'esterno. Sul sito www.7lidiweb.com è ancora possibile vedere delle foto della discoteca quando era in attività.

venerdì 3 giugno 2016

Viaggio nell'Emilia post terremoto a 4 anni di distanza

Sì, è prevalentemente un viaggio Urbex. Però viaggiando in queste zone non puoi ignorare ciò che sta attorno alla meta che ti sei prefissato.
Diciamo subito che la nostra meta è un posto ormai visto e rivisto. Io però non lo conoscevo fino a qualche giorno fa. E' stato il mio amico Fabio a farmelo conoscere.
Ed è lo stesso mio amico che tra una "urbexata" e l'altra mi fa riflettere sul fatto che gli Urbex sono sempre di più. E' una moda dilagante ormai e quindi i posti cominciano ad essere visitati e rivisitati.
Finchè diventano "troppo visitati" e "troppo fotografati" ed i proprietari, giustamente, prendono le dovute precauzioni e iniziano a tappare i buchi d'ingresso.
E' il caso della nostra meta di oggi, un castello che era stato acquistato da un facoltoso signore inglese e ristrutturato, almeno in parte. Però la botta del terremoto del 2012 face crollare parte di un torrione ed anche un pavimento al primo piano. Però entrando, fino a poco tempo fa, a quanto pare,  si potevano ancora ammirare tantissimi affreschi presenti nelle stanze, qualcosa sicuramente di maestoso e di affascinante.
Fatto sta che ha affascinato troppo ed ha affascinato troppi e quindi quando arriviamo noi i piatti sono già lavati e gli ingressi murati. Da poco visto i laterizi avanzati che ci sono ancora all'esterno e sembrano essere stati portati li da pochi giorni. Gira e rigira, proviamo a cercare un varco per entrare ma niente.
Alla fine perà capiamo che in quelle stanze non si entra più e dobbiamo accontentarci di qualche foto dall'esterno e di qualche pertinenza. Succede anche questo quando si fa urbex....


La Comunicazione Digitale oggi


Ho partecipato a recentemente ad una giornata formativa sulla Comunicazione digitale. Volevo riportare qui alcuni dati emersi durante l’incontro la cui prima parte ha avuto come relatore Michele Lorenzi di Develon, azienda specializzata proprio nella comunicazione digitale.
Solo 6 anni fa è uscito il primo tablet. E’ stata una cosa che ha stravolto il mondo di fare business. La popolazione mondiale a fine 2014 era di 7 miliardi e 210 milioni di abitanti. 3 miliardi e 10 milioni sono gli utilizzatori di internet. 2 miliardi e 78 milioni sono gli utenti dei social network. 3 miliardi 648 milioni sono i possessori di smartphone 1 miliardo e 685 milioni di persone usano il cellulare per andare sui social.
Zuckemberg ha comprato una società di droni per lasciarli in aria costantemente e coprire così le zone dove non c’è connessione, questo per permettere anche ai Paesi in Via di Sviluppo di accedere al mondo dell’informazione digitale.
Per quanto concerne il tempo trascorso con le nuove tecnologie, si parla di 4 ore e 28 minuti al desktop, 2 ore e 12 minuti allo smartphone per andare su internet. Due ore e mezza è il tempo mediamente trascorso sui Social dalle persone. Il tempo invece passato davanti alla Tv è di 2 ore e 39 minuti in netta riduzione rispetto a qualche anno fa specialmente tra i giovani.

giovedì 19 maggio 2016

Consigli più o meno utili per naviganti smarriti

Post che esula ancora una volta dall'esplorazione urbana. Solo per dare qualche consiglio utile ai navigatori su alcuni servizi che si possono trovare in rete e che al momento giusto possono diventare utili e diciamo salvavita! Non che voglia sostituirmi a Salvatore Aranzulla per carità, non avrei nè la voglia nè la competenza per farlo.
Per esempio capita di dover trasformare dei file .PDF in WORD oppure di Unire più PDF in un unico file, di separare o comprimere i PDF .... ebbene in questo caso consiglio di utilizzare il sito SMALL PDF  che fa tutti questi servizi gratuitamente. 


giovedì 12 maggio 2016

Siamo tornati a Reggio Emilia per Fotografia Europea

Viaggio a Reggio Emilia per Fotografia Europea. L'edizione ufficiale è la numero 11. Per me è la numero 3..... Quest'anno il titolo è "La via Emilia. Strade, viaggi e confini".
Devo dire che in una sola giornata non si riesce a vederla completamente perché oltre alle sedi ufficiali ci sono anche le numerosissime mostre del Circuito Off. La prima tappa per me è stata la consegna delle foto alla mia amica Urbex, Elvira Macchiavelli (http://urbexatinfo.blogspot.it/) che aveva esposto anche a Polesine Fotografia nei giorni scorsi.


venerdì 1 aprile 2016

L'Hotel adesso è solo per gatti


Una volta era un hotel. Ed anche un ristorante. Adesso ospita solo gatti e personaggi un po' matti come noi, che il giorno di Pasquetta lo scegliamo come meta, come luogo da visitare.
Non siamo i primi ad entrare. Non saremo neanche gli ultimi. All'esterno come detto si incontrano gatti che si lasciano accarezzare e villeggianti o residenti indifferenti al nostro passare con cavalletti e macchine fotografiche davanti ai loro occhi....
Noi che vogliamo le rovine solo immortalare.
All'esterno un'altalena, troppo rovinata, non è più il sogno di bambini in vacanza. All'esterno una roulotte che con la natura ormai, si è quasi immedesimata e con l'erba ed i rami si confonde. Si immerge dentro al suo solitario e silenzioso destino.

lunedì 22 febbraio 2016

La determinazione di Lynsey, fotografa di guerra



Qualche settimana fa ho letto il libro di Lynsey Addario "In amore e in guerra". E' un libro che mi ha colpito al di là delle foto, ma penso che la prima cosa che trasmetta questo libro - diario della fotoreporter statunitense, sia la grande determinazione che lei stessa ha avuto nel volere svolgere questa professione, questo modo estremo di interpretare la fotografia.
Nel libro infatti, emerge il lato umano della fotografa, soprattutto quando descrive le rinunce che ha dovuto fare per realizzare il suo sogno, la rinuncia per esempio a stare con i suoi genitori, la rinuncia alle relazioni sentimentali. E e questo mi ha portato subito davanti ad un interrogativo, ad una riflessione, ovvero che possiamo arrivare, se ne abbiamo la fortuna, alla fine del nostro viaggio, inteso come viaggio della vita e potremo dire a noi stessi: "nella mia vita ho fatto tante rinunce ma ho sono riuscito a realizzare i miei sogni", o in alternativa potremmo dire a noi stessi: "ho fatto tante rinunce e ho rinunciato soprattutto ai miei sogni".
Lynsey nel libro racconta le sue esperienze nei luoghi di guerra, in Afganistan, in Iraq, in Libia. Sono situazioni di pericolo estremo: è stata rapita per due volte, un autista che l'accompagnava ha perso la vita. E' andata a fare foto anche quando era in stato di gravidanza. Sullo sfondo ci sono le vicende storiche, di tutte queste guerre che vedono coinvolti gli Stati Uniti, in particolar modo da dopo l'11 settembre 2001. Lynsey attraversa questi periodi storici, queste vicende con la sua macchina fotografica in mano e ci aiuta a capire nel modo in cui solo i fotografi di guerra riescono a fare.


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