venerdì 29 maggio 2026

Ritorno alla Luna

 La mia Fuji XT-2 è tornata a casa dopo un altro viaggio a Londra (senza di me...) in pratica questa volta si è formata una macchia nera che però si trova sotto al sensore e pertanto con una normale pulizia non si riusciva a togliere. Preventivo di spesa € 270,00. Quelli di RCE mi sconsigliano la riparazione perchè ormai si tratta di una macchina vecchia e superata. Ci penso un attimo e propongo: quanto me la valutereste se dovessi rientrarla? Risposta: in queste condizioni circa una cinquantina di Euro. ... Dato che sul mercato dell'usato questa macchina si trova a circa 400 - 500 € probabilmente il negoziante con 250 Euro l'avrebbe acquistata, riparante e rivenduta guadagnandoci circa 200 € ... ma a me non conveniva né ripararla né lasciarla al negozio per 50 €. Pertanto ho deciso di tenerla e di utilizzarla così che al limite in post produzione le macchie nella foto si riescono ad eliminare (purtroppo non sui video..) 

Così nei giorni scorsi sono ritornato a fare una foto alla Luna con l'obiettivo Zenith MTO 500 mm montato sulla XT-2 (che poi la macchia è laterale e sullo sfondo nero praticamente non si vede...) 



Comunità e tempo passato

Questa nuova esperienza fotografica che sto facendo (e di cui magari avrò modo di parlare in maniera più specifica in futuro) mi permette di fare alcune considerazioni. Vedere in questo periodo dell'anno tra aprile e maggio,  ogni domenica chiese diverse, comunità diverse, e constatare che  in fondo fanno parte di una unica identità. Sacerdoti, catechisti, musicisti, che ogni domenica si trovano assieme per un momento di convivialità. Un momento di unità di famigliarità. Ognuno poi in questo contesto, ha il suo ruolo: il parroco, il sagrestano, i chierichetti, i catechisti, il coro.  Si è parte di una sola realtà, ognuno è complementare all'altro. Ognuno con il proprio ruolo che interpreta con le proprie caratteristiche. E' un modo per sentirsi realizzati per sentirsi unici e utili. 

lunedì 4 maggio 2026

Cosa vedere (cosa abbiamo visto) in un giorno a Venezia (con bambini)

Ogni volta che sono andato a Venezia, tranne quando ci sono stato per vedere le mostre all'isola della Giudecca, (Palazzo dei "Tre Oci") oppure al Lido,  ho sempre girato un po' ad istinto o anche perché ero in compagnia di altri, ma non ho mai registrato bene il percorso, fra l'altro non ho attivato su Google Maps la funzione di memorizzazione del percorso....Questa volta tornato a casa ho provato a ricostruire la strada ed i luoghi che ho visitato. Ho fatto questa visita alla città lagunare con la mia famiglia ed il cugino di mia moglie che,  lavorando a Venezia,  ci ha fatto da Cicerone. 

Scesi dal treno, siamo usciti dalla stazione Santa Lucia, (verso le 10.30) ed abbiamo svoltato a sinistra, diretti al Ponte degli Scalzi (uno dei quattro ponti sul Canal Grande), attraversato il ponte abbiamo proseguito per le calle interne (Calle Longa, Campo Santo,  ed abbiamo raggiunto campo San Zan Degolà (dove ho fatto alcune foto del mio bimbo che inseguiva i piccioni). Qui ho notato che su un balcone era esposta una bandiera verde arancio nera del Venezia Calcio,  che proprio domenica scorsa ha raggiunto la promozione in Serie A da cui era retrocesso lo scorso anno. 


Campo San Zan Degolà 

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