venerdì 29 maggio 2026

Comunità e tempo passato

Questa nuova esperienza fotografica che sto facendo (e di cui magari avrò modo di parlare in maniera più specifica in futuro) mi permette di fare alcune considerazioni. Vedere in questo periodo dell'anno tra aprile e maggio,  ogni domenica chiese diverse, comunità diverse, e constatare che  in fondo fanno parte di una unica identità. Sacerdoti, catechisti, musicisti, che ogni domenica si trovano assieme per un momento di convivialità. Un momento di unità di famigliarità. Ognuno poi in questo contesto, ha il suo ruolo: il parroco, il sagrestano, i chierichetti, i catechisti, il coro.  Si è parte di una sola realtà, ognuno è complementare all'altro. Ognuno con il proprio ruolo che interpreta con le proprie caratteristiche. E' un modo per sentirsi realizzati per sentirsi unici e utili. 


 Mi hanno fatto riflettere domenica le parole del sacerdote, quando parlando della morte di Gesù, disse che quando venne crocifisso, sotto la croce non c'era nessuno dei suoi apostoli. Solo Giovanni ha scritto nel Vangelo che era presente su Calvario. Quanti si allontanano nel momento della sofferenza? Oppure quando stai attraversando delle situazioni di difficoltà? Perchè è più facile ed istintivo girarsi dall'altra parte.... Poi l'avvento dello Spirito Santo dà la forza ai discepoli di annunciare la resurrezione di Gesù. 

Un altro aspetto  è che questa esperienza mi riporta ai luoghi che ho frequentato spesso per più di un anno circa ventotto anni fa... era il 1997 ... riguardo quei posti e veramente ho dei ricordi molto appannati, non li riconosco a parte alcuni edifici, mi ricordo il parco dove si mettevano le giostre, il piazzale dove una sera andai a vedere uno spettacolo non mi ricordo neanche bene di cosa  .... In quel periodo non mi dedicavo ancora alla fotografia, se non raramente con una usa e getta, oppure con una compatta che era di mio fratello che perse a Rimini mentre era impiegato come cameriere stagionale in un albergo. 

E insomma mi piacerebbe avere più foto di quel periodo magari ingiallite, invecchiate. Che poi mi sono reso conto,  a distanza di tempo che se non sono stampate su una carta di buona qualità,  le foto perdono i colori e vi assicuro che ci sono certe foto in bianco e nero, a casa di mia mamma,  che sono rimaste belle come un tempo, si sono conservate meglio...  mentre altre stampate circa 15 - 20 anni fa hanno smarrito i colori originali e sono davvero diventate pessime e inguardabili e dovrei ristamparle forse. 

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