martedì 24 ottobre 2017

Recoaro, la nobile decaduta ...


«Secondo me Recoaro Terme è il tipico caso di nobile decaduta» mi dice un amico.  Ci siamo stati anche noi a Recoaro Terme con l'intenzione di fare urbex, ovvero la nostra attività di cercare posti abbandonati con il solo intento di scattare delle foto, per documentare. "Take nothing but photos, leave nothing but footprints", "Non prendere niente se non delle foto, non lasciare nulla se non le tue orme" è il motto tradotto un po' così dall'inglese (a loro riesce meglio perché il take vuol dire sia prendere che scattare). Alla fine siamo riusciti a visitare solo un posto abbandonato... ma quello che stupisce qui è il fatto che di posti da vedere, abbandonati semi abbandonati semiristrutturati ce ne sarebbero a iosa ormai.... Questo Video servizio della trasmissione "Alla falde del kilimangiaro"  datato gennaio 2014 già descrive bene la situazione.

venerdì 29 settembre 2017

La casa della sposa (The bride's house)


Un matrimonio da favola.... Ovviamente non poteva che avere come location la "casa delle favole".... E naturalmente non poteva che essere celebrato in splendida giornata di pioggia.... Così in questo giorno speciale la sposa ha deciso di accoglierci nella sua dimora...

sabato 23 settembre 2017

Tra le ceneri dell'inferno. Viaggio all'ex manicomio Colorno.


Quando da anni ti dicevi "Un giorno andrò a visitare quel posto". Neanche fossero le Isole Hawaii o il parco di Yellowstone. No la meta ambita è l'ex manicomio di Colorno. Uno dei posti più inquietanti d'Italia dicono. Oppure lo si legge in qualche hit parade dell'horror sul web.  L'ingresso è un po' scomodo a dire il vero... passi accanto alla maestosa Reggia di Colorno, fatta costruire dal Duca Francesco Farnese, con le sue quattrocento stanze e poi ti catapulti lì dentro. Dal giorno passi alla notte... Dal fascino all'orrido... in un mondo parallelo, senza tempo. E' così e basta. Come è stato puoi solo immaginarlo...

martedì 29 agosto 2017

You are like a ghost

Un'altra domenica all'ex psichiatrico: abbiamo fatto altre foto. Grazie a Ivo e Tatiana per l'opportunità e naturalmente anche ad Alessia e a Bryan.


martedì 8 agosto 2017

Esplorazione alla villa del Giardino


Non è la villa dell'Armistizio del 1918 anche se porta lo stesso nome. E' affascinante questo edificio costruito nel '700. Appartenne ad una antichissima famiglia padovana, derivata dai signori di Carturo e già nota nel 1080. Assunse il nome di Cittadella per aver uno dei suoi membri fabbricato il castello sito al confine tra il territorio padovano ed il bassanese. Nel 1616 il Doge di Venezia Giovanni Bembo conferì alla famiglia il titolo di Conti. La villa commissionata dai Cittadella, venne costruita dove si trovava un antico castello degli Ezzelini (Famiglia storica di origine germanica che si era stabilita proprio ad Onara per questo chiamati Ezzelini da Onara. Successivamente in seguito alla distruzione del castello si sono trasferiti a Romano, oggi Romano d'Ezzelino). Forse anche per questo ha mantenuto la struttura di un castello.... 
La famiglia Cittadella si divise dal secolo XVI in due rami, uno dei quali estinto il 23 novembre 1925 con la morte della Contessa Lucia "Cia" vedova del conte Giulio Giusti che è sepolta proprio nella cripta della cappella che che si trova all'interno del complesso. Proprietà di un imprenditore locale Qualche anno fa la chiesetta è stata anche profanata come si legge in un articolo di cronaca locale... Questo il frutto della piccola  ricerca che ho fatto... Ogni volta che entro in queste ville mi piace poi conoscere chi c'è esistito, immaginare come vivessero... perchè ad un certo punto tutto è svanito "Sic transit gloria mundi" mi ripeto.... 

lunedì 31 luglio 2017

Era la fabbrica dei cerchi in lega....


E' un pomeriggio di sole di una estate infuocata. Andiamo... Andiamo lo stesso. Si arriva in provincia di Ferrara. In questi capannoni adesso filtra il vento ed emette suoni strani. Ci sarà un passaggio? Lo troviamo. Come sempre o quasi. Sensazioni già provate altre volte. Situazioni già viste. Silenzio e abbandono. Erba che apre varchi in mezzo al cemento. Qui si fabbricavano cerchi per le autovetture di grandi marchi. E' vero adesso che ci penso... era la marca di quelli montati sulla Golf di mio fratello. Uno spettacolo. Di cerchi fatti così bene, come quelli là, roba da appassionati di Tuning, qui ne sfornavano addirittura un milione all'anno. Decine di operai occupati. Una manna per questa zona dove l'agricoltura è ancora il settore prevalente. Poi qualcosa non è andata nel verso giusto. E tutto è finito come era cominciato.

venerdì 14 luglio 2017

La chiesetta in mezzo alla campagna


Giù in golena. Tra un argine e l'altro del grande fiume. Da una parte l'acqua dall'altra la campagna. Ed in mezzo alla campagna un piccolo borgo di case. E vicino alle case una chiesetta. Storia breve di una piccola comunità che non c'è più. L'ingresso è sostenuto dai "cristi" di ferro. Dei santi invece neanche più l'ombra. Solo un banco messo di traverso. Caldo estivo, sudore e ronzio di vespe. All'esterno il grano da poco tagliato da imballare... All'esterno un albero grande grande. E' una quercia dice Silvia. Questa chiesa era intitolata a San Carlo, proprio come la chiesa che ho fotografato circa due mesi fa ... coincidenze. Intanto metto qualche foto. Per la storia spero di recuperare qualcosa nei prossimi giorni...

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