lunedì 31 luglio 2017

Era la fabbrica dei cerchi in lega....


E' un pomeriggio di sole di una estate infuocata. Andiamo... Andiamo lo stesso. Si arriva in provincia di Ferrara. In questi capannoni adesso filtra il vento ed emette suoni strani. Ci sarà un passaggio? Lo troviamo. Come sempre o quasi. Sensazioni già provate altre volte. Situazioni già viste. Silenzio e abbandono. Erba che apre varchi in mezzo al cemento. Qui si fabbricavano cerchi per le autovetture di grandi marchi. E' vero adesso che ci penso... era la marca di quelli montati sulla Golf di mio fratello. Uno spettacolo. Di cerchi fatti così bene, come quelli là, roba da appassionati di Tuning, qui ne sfornavano addirittura un milione all'anno. Decine di operai occupati. Una manna per questa zona dove l'agricoltura è ancora il settore prevalente. Poi qualcosa non è andata nel verso giusto. E tutto è finito come era cominciato.

venerdì 14 luglio 2017

La chiesetta in mezzo alla campagna


Giù in golena. Tra un argine e l'altro del grande fiume. Da una parte l'acqua dall'altra la campagna. Ed in mezzo alla campagna un piccolo borgo di case. E vicino alle case una chiesetta. Storia breve di una piccola comunità che non c'è più. L'ingresso è sostenuto dai "cristi" di ferro. Dei santi invece neanche più l'ombra. Solo un banco messo di traverso. Caldo estivo, sudore e ronzio di vespe. All'esterno il grano da poco tagliato da imballare... All'esterno un albero grande grande. E' una quercia dice Silvia. Questa chiesa era intitolata a San Carlo, proprio come la chiesa che ho fotografato circa due mesi fa ... coincidenze. Intanto metto qualche foto. Per la storia spero di recuperare qualcosa nei prossimi giorni...

venerdì 9 giugno 2017

Strane presenze in villa


Non sempre i posti sono accessibili ed a volte anche quando sei entrato non sempre riesci a scattare le foto con tranquillità. Passi giornate sul web a cercare posti, percorri chilometri di strada per raggiungere la tua meta prefissata. Poi magari non riesci a visitare e a fotografare quel posto. L'urbex è anche questo. E stavolta è andata più o meno così. Individuata la casa da vedere, trovato l'ingresso, affrontati i rovi e le sterpaglie, indossati abiti adeguati (nonostante il caldo di questi giorni), una volta arrivato davanti alla villa, riescoa fare solo uno o due scatti, poi sento un fragoroso ed insistente sbattere di porte provenire dall'interno.... mi fermo, guardo la mia compagna e realizziamo subito che i fantasmi non sono poi così rumorosi ed anche il vento oggi non ha la forza di un uragano.... 

giovedì 8 giugno 2017

Girotondo della fornace


Sul sito del Comune c'è scritto: "La fornace di laterizi detta La Fornace, situata a est del paese, ai confini col territorio di Solesino, fu fondata da Andolfo Gaspare poco dopo la metà dell'Ottocento, passò poi alla famiglia Gagliardo. Fu una delle più importanti fabbriche della Bassa: occupava 62 operai ed era dotata di forno Hoffmann. 
Rappresenta, con la svettante ciminiera alta decine di metri, un esemplare di architettura industriale da salvare e recuperare quale simbolo della produttività della gente della Bassa Padovana".

Il forno Hoffmann ormai lo riconosco subito avendolo già visto a Villanova Marchesana, a Salvaterra. Con le sue pietre inclinate e le aperture con la parte superiore ad arco. Quello che mi impressiona di questa fornace è soprattutto la canna fumaria, la ciminiera perché è molto massiccia. Attorno a quello che resta di questa struttura c'è un girotondo di nuove abitazioni bellissime, con finiture moderne, con specchi fotovoltaici che contrastano fortemente con le sue mura decadenti sommerse dall'erba e ti danno l'idea del tempo passato. Non so fino a quando abbia funzionato. Rimane questa testimonianza come dice il sito del comune della laboriosità perduta, dello stile di vita di chi c'era prima. Resta lì come fosse un monumento strano.

giovedì 4 maggio 2017

La casa delle favole


«Domenica andrò a vedere la casa delle fate!» Dico io.  «Intendi dire che andrai a vedere la casa delle favole??»  Mi corregge la mia amica Urbex... Sì perchè gli urbex a quanto pare questo posto lo conoscono un po' tutti... io ed i miei compagni di avventure invece non lo conoscevamo anche se non è neanche troppo lontano dai nostri luoghi... Questa casa sembra davvero un posto uscito dal libro delle favole, di quelli per i bambini piccoli, con tanti disegni fantastici. Ormai è quasi sommersa dalla vegetazione, e più che vederla la intravvedi e la immagini. La struttura esterna ricorda un piccolo castello, mi viene in mente il film pinocchio di Comencini e quella casa dove abitava la fata turchina ... non so perché... le ringhiere delle terrazze sono strane sembrano quasi fatte di argilla ... E qui di burattini ce ne sono tanti all'esterno, non di legno ma di gesso e ferro... anche questi stanno per sgretolarsi. All'esterno e all'interno tantissimi disegni che sembrano rappresentare scene di vita spensierata, di vacanze al mare... altre sembrano effettivamente scene tratte dalle favole che tutti abbiamo letto da bambini.  

martedì 2 maggio 2017

La chiesa che sta crollando


Siamo in Emilia-Romagna, e a dire il vero la mia meta era un'altra ma l'esplorazione non mi era riuscita. In due giorni ho modo di visitare alcune dimore affascinanti  come il Castello di Fontanellato e la Reggia di Colorno.... Prima di tornare a casa però decido di andare a fotografare questa piccola chiesa. Percorro strade in mezzo alla campagna seguendo il navigatore che mi dice gira di qua svolta di là e quasi mi irrita.... però finalmente arrivo a destinazione. La chiesa si trova nella golena del fiume Taro. Ormai sta cadendo a pezzi. Da quello che ho letto, so che era dedicata a San Carlo e che è stata abbandonata dagli anni '60. Era probabilmente il riferimento religioso di questo piccolo borgo.

sabato 29 aprile 2017

The Clown


Questa volta l'idea non è mia ma di Ale e D. Il posto è lo stesso. Non è mio ma ormai,  considerate tutte le volte che ci sono entrato posso dire che lo trovo piuttosto familiare...  Entriamo in gruppo, con la scusa di accompagnare un amico urbex arrivato da molto lontano... del gruppo fanno parte anche Ale e D. che come detto avevano progettato di scattare qualche foto con soggetto "clown inquietante"....  E bisogna ammettere che un ex manicomio è una location molto adatta per il tipo di foto in questione (a questo link trovate un articolo che spiega bene come si è sviluppata nel tempo la paura dei clown - coultrophobia).

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