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giovedì 4 giugno 2015
Il convento che è diventato casa colonica e poi una cartiera
Adesso non è che tu vai in un posto abitato da un fantasma per la prima volta e subito ti trovi il fantasma lì pronto ad accoglierti magari offrendoti anche il the con i biscotti... no, perchè il fantasma in genere è uno che si fa desiderare... anzi arriva proprio quando non lo desideri, quando proprio non te l'aspetti. Lo vedi alle tue spalle, che passa come un'ombra...
Poi non è che proprio lo vedi, perché anche se lo vedi in realtà "ti sembra" di averlo visto... oppure lo scopri solo dopo, guardando la fotografia...
Sono tutti uguali 'sti fanstasmi! Se la tirano ahn! Un po' come i divi del cinema che non riescono più a guarire dalla febbre del red carpet una volta che ci sono saliti sopra.
E così in assenza del presunto padrone di casa, ci addentriamo in questa che era una vecchia corte ma anche una ex cartiera.
domenica 17 maggio 2015
Full immersion di immagini a Reggio Emilia
Al luogo di partenza dove c'è la biglietteria ai chiostri di San Pietro, ti danno la mappa delle mostre che sono sparse in tanti palazzi della città. Lì abbiamo visto la mostra di Olivo Barbieri intitolata "Ersatz Lights", Luci artificiali, interessanti anche le foto di dell'agenzia giornalistica NOOR poi ho trovato molto belle anche per come sono state collocate le foto del progetto DICIOTTOVENTICINQUE dedicato a 50 giovani appassionati di fotografia che ha avuto come tema "PER TERRA".
mercoledì 13 maggio 2015
Visita guidata sì, visita guidata no, visita guidata... ma sì!!
E intanto anche tu scavalchi e pensi che solo a Rovigo possono succedere queste cose... o forse che tutto il mondo è paese e dunque, in qualche altra parte del mondo, altri curiosi che avevano letto il giornale staranno scavalcando qualche altro cancello per visitare qualche altro ex manicomio (ahaha sembra un libro di Kafka....)
Va beh dai entriamo e partiamo con il gruppo abbastanza numeroso di partecipanti a questa visita guidata... ci spiegano che il progetto del Manicomio è stato fatto agli inizi del 1900 che è stato poi inaugurato nel 1930..... che è stato chiuso a seguito della Legge Basaglia ... 37 anni fa... che questo che quello...... e noi che siamo degli Urbex seguiamo l'inizio della visita però poi, come i ciclisti che quando inizia la gara sono tutti in gruppo ma dopo il primo giro, tra loro c'è già chi si defila, noi ci stacchiamo dal gruppo al primo padiglione e pensiamo di farci un "Tour fai da te" ... un viaggio al rallentatore, perchè qualcuno non c'era mai stato e vorrebbe fotografarlo con calma e qualche altro che c'era già stato e vorrebbe rifotografarlo con calma.
giovedì 7 maggio 2015
L'ex macello è diventato un macello di degrado
Con una ricerca scopro che si trattava di una azienda dove si lavorava la carne, dalla macellazione al commercio.... negli anni '70 era l'azienda più florida in Europa per quanto riguardava la lavorazione della carne... poi il fallimento a metà degli anni '90.. gli stabili vengono messi all'asta e prima non si trovano gli acquirenti perchè il prezzo è troppo alto, si pensa ad bonifica e ad una riqualificazione mai realizzata. Alla fine viene acquistata da una catena di supermercati ma i cittadini si oppongono per impedire che lì sorga l'ennesimo centro commerciale che darebbe il colpo del knock-out ai piccoli negozi del quartiere. E' stata organizzata persino una fiaccolata per opporsi a questa infelice soluzione. Così tutto resta fermo nel suo lento e inesorabile deterioramento. Nel suo radicato silenzio.
lunedì 4 maggio 2015
Rovigo Polaroid Cube Timelapse
In attesa di nuove esplorazioni vi inserisco questo video Timelapse che ho realizzato a Rovigo sabato scorso con il Cube della Polaroid.
martedì 21 aprile 2015
La distilleria che sta evaporando
E' diventato un luogo del silenzio. E immagino il rumore che ci deve essere stato quando tutto funzionava. Qui si produceva Alcol Etilico, detto anche etanolo, o semplicemente alcol o più semplicemente “spirito”, ricavandolo dalla barbabietola da zucchero, facendo fermentare e successivamente distillando le “melasse” che sono la parte residua della lavorazione dello zucchero.
In questi edifici l'alcol veniva prodotto sia per usi
industriali che per prodotti alimentari (Amaro Averna, Stock, Martini &
Rossi...) tecnicamente lo chiamavano alcol buongusto o ancora lo utilizzavano per fare prodotti farmaceutici o cosmetici. Così si è andati avanti per settant'anni. E poi.... E poi a seguito
della chiusura di numerosi zuccherifici in questa zona, è venuta a
mancare la materia prima per la distillazione dell'alcol. Da quello che ho capito produrre
alcol dalla canna da zucchero sarebbe stato troppo costoso, e
l'importazione di alcoli da paesi extra europei era diventato più
economico.
Dal 2005 lo stabilimento è stato
inglobato in un nuovo progetto per la produzione di biocarburante ma
dopo solo diciotto mesi ha cessato l'attività.
Adesso erba che ricopre e rompe i
marciapiedi, erba lungo la ferrovia che attraversava l'area industriale, tra gli arbusti i grandi
edifici di cemento che si sgretolano, hanno finestre ampie con i vetri
rotti, c'è una torre spettrale, un silos gigantesco, enormi spazi vuoti, rumori che vengono
dalla vicina città, tubare dei piccioni, vento che fa lo slalom tra
i muri. Ci sono tanti tombini aperti e bisogna fare un po' di
attenzione a dove si mettono i piedi. Anche la piastra della pesa per i camion è stata tolta.
Quello che rimane è tutto un groviglio di tubi di ferro, ed si scale di cemento, questi ambienti ti danno la sensazione di essere dentro ad un video
game tipo Unreal Tournament o Quake oppure nel finale di un film
d'azione.
Un posto che sarebbe la Mecca per gli appassionati del softair ma
qui intorno non si vede nessuno, forse perchè è una zona
controllata. Nel nostro giro non troviamo anima viva.
In giro ci sono scarpe e bottiglie, armadietti, brandelli di giornali porno, vecchi computer che andavano con il dos.... telefoni, sedie, tavoli ribaltati, qualche relazione tecnica che risale alla fine degli anni '80....
Fotografiamo con tranquillità quello che rimane di questa destilleria di questo ennesimo posto che il tempo si sta portando via.
In giro ci sono scarpe e bottiglie, armadietti, brandelli di giornali porno, vecchi computer che andavano con il dos.... telefoni, sedie, tavoli ribaltati, qualche relazione tecnica che risale alla fine degli anni '80....
Fotografiamo con tranquillità quello che rimane di questa destilleria di questo ennesimo posto che il tempo si sta portando via.
Qui sotto alcune foto della esplorazione:
giovedì 16 aprile 2015
La grande casa gialla
Devo recuperare con le visite ai posti abbandonati, purtroppo negli ultimi due mesi sono stato piuttosto indaffarato ad organizzare un evento. Anzitutto inserisco un po' di foto che ho scattato ormai più di un mese fa... è solo una casa, piuttosto grande però che si trova nella bassa padovana, a ridosso della Statale 16.
Quello che mi ha colpito di questa è stato il giallo intenso della facciata ed i contorni bianchi delle finestre, questi colori però caratterizzano la facciata anteriore, mentre quella posteriore non è neanche intonacata ma si vedono solo i mattoni rossi. Vista così mi sembrava quasi una casa cantoniera ma era troppo grande, o anche la stazione delle corriere visto che all'interno c'è ancora un foglio con gli orari delle partenze e arrivi dell'autostazione Siamic di Monselice, in vigore dal 20 novembre 1978...
Che poi il bello di queste esplorazioni è quello che trovi dentro ... non mi convince proprio che fosse una stazione delle corriere intanto la disposizione della casa, poi il fatto che accanto ci fosse una grande stalla-fienile con tanto di stemma nobiliare all'esterno sul lato est dell'edificio.
All'interno dello stesso c'era poi un mezzo elettrico di quelli che nelle stazioni o nelle fabbriche vengono utilizzare per trainare piccoli rimorchi... forse al suo interno si è svolta anche qualche attività industriale ma non c'era traccia di macchinari... all'interno della casa invece ho trovato un passeggino ed una carrozzina per neonati.. chissà come ci sono finiti lì dentro....
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