domenica 27 luglio 2014

Una Villa da Divina Commedia



Passando lungo la statale adriatica ha attirato la nostra attenzione così, in un giorno stranamente assolato di questa estate uggiosa, decidiamo di andarla a visitare, è una villa? un castello? Certamente una costruzione affascinante, è abitata? E' abbandonata? Ne scopriamo l'entrata in fondo ad una strada larga e alberata. C'è un cancello chiuso ed un cartello che già ci fa capire qualcosa: visitabile tutti i giorni chiamando il numero.... quindi è chiusa ma può essere anche aperta. 
Dietro al cancello compare un signore  signore, un custode ma più tardi avremmo scoperto che non è lì per custodire la villa ma un altro stabile, l'ex sede dell'Inps, inattiva dal 1994, pure quella abbandonata ma non del tutto. 
Telefoniamo al numero indicato e la guida (Stefano) ci dice che ci raggiungerà entro cinque minuti. Arriva e ci apre un portone laterale. 

lunedì 21 luglio 2014

Ubermensch a Castelbeer

Rieccomi ad un concerto degli Ubermensch. Questa volta erano a Castelguglielmo, sabato 19 luglio. Il concerto a dire il vero è iniziato secondo me troppo tardi. Prima si erano esibiti i Revenga... Ho visto solo poche canzoni, poi ero lontano dal palco. Ma a parte tutto sono stato contento anche di fotografare da lontano.



domenica 20 luglio 2014

Esplorazione non proprio urbana

Doveva essere un pomeriggio da Urban Explorer per vedere due tre posti nel Delta del Po... Un po' lo è stato in effetti, con qualche piccola deviazione rispetto al programma... perché una volta arrivati alla meta principali io e il mio compagno di avventura ci siamo fatti un po' di scrupolo ad entrare... troppa gente attorno ....troppi sguardi indiscreti... magari non succede niente ma magari succede qualcosa.... così decidiamo che è meglio evitare.. anche se a dirla tutta il sottoscritto sarebbe entrato...


così la nostra esplorazione urabana si trasforma in un viaggio a caso, improvvisato a zonzo come fanno i ragazzini in bici nei pomeriggi di vacanza d'estate...


Qualche controluce lungo il Po.... uno sguardo alla campagna che sembra infinita 

martedì 8 luglio 2014

Ubermensch in concerto a Fenil del Turco

Esuliamo un po' dalle visite ai luoghi abbandonati che spero di riprendere presto... facciamo invece una "pausa musicale" con alcune immagini del concerto degli Ubermensch la band tributo ai Rammstein svoltosi lo scorso 1 luglio alla festa della birra di Fenil del Turco. 



mercoledì 25 giugno 2014

Ritorno per una esplorazione quasi completa

Ci sono stato... altre due volte. La prima con un mio amico la seconda con una amica. Per fare foto di ritratto. Questa volta altri due miei amici anche loro appassionati di esplorazione urbana, una malattia piuttosto contagiosa da quello che noto soprattutto sui gruppi in Facebook.. questi due amici dicevo, mi hanno chiesto se li accompagnavo a visitare questo posto e così ci sono tornato molto volentieri .. treno .. poi vaporetto.. poi a piedi con tanto di cavalletto in mano o appoggiato in barca qua e là... un panino al chioso e poi via andare!!



sabato 14 giugno 2014

Maci e Pantani e... Pastonesi

Adesso non è che voglio trasformare questo blog in un blog di cronaca. Scrivo solo con il pretesto di mettere qui qualche foto di ieri sera quando in piazza a Rovigo c'è stata la presentazione di due libri: uno su Maci Battaglini e l'altro su Pantani. Scritti entrambi da Marco Pastonesi. Pastonesi è un giornalista della Gazzetta dello Sport che scrive di Ciclismo e che se potesse scriverebbe sicuramente di più di rugby rispetto a quello che gli lasciano scrivere. Così quando può scrive dei libri.
Pantani lo conoscono tutti in tutto il mondo. Battaglini lo conoscono tutti nel mondo del rugby. Pastonesi quando racconta è come se stesse scrivendo e tu quando lo ascolti è come se stessi leggendo un libro. Così è stato anche ieri sera nell'incontro organizzato da Enrica Quaglio intitolato  "Da Maci a Pantani, storie rotonde e ovali"davanti alla Mondadori in piazza Vittorio Emanuele.
Per parlare di Maci Battaglini e di Marco Pantani, Pastonesi prende il giro in largo, prima fa un giro in Burkina Faso, dove si corre la corsa ciclistica che lui ama di più: perchè è un ciclismo povero, sgangherato come le biciclette che i corridori usano per gareggiare. In effetti ci ha scritto anche un libro che io mi sono letto ormai qualche anno fa: "La corsa più pazza del mondo".

Arriva comunque a Rovigo, al Rugby e al ciclismo. Non perde l'occasione per fare il mestiere del giornalista quando intervista Samuele Schiavina, uno che con Pantani ci ha corso, solo che Pantani era quello che lui non era, cioè  uno scalatore e Schiavina era quello che Pantani non era cioè un velocista. Quando iniziavano le salite Pantani era davanti, molto davanti ("una volta ho provato a tenergli dietro ma siamo arrivati a 35 all'ora in salita poi ho detto basta!" ha raccontato Schiavina).  Quando c'erano le volate Schiavina era davanti, Pantani era dietro, molto dietro.
Parla anche di rugby: "I tifosi del rugby e del ciclismo hanno qualcosa in comune, sono gente strana, nel senso che sono partocolari".
Rugby e ciclismo sono due sport completamente diversi, ma secondo Pastonesi c'è qualcosa che sta in mezzo: il ciclocross. "Il libro su Pantani l'ho scritto perchè mi è stato chiesto di farlo, perché Pantani non era uno dei miei - racconta Pastonesi - perché io ho una lista di corridori che amo: sono i gregari, gente che da professionista non ha mai vinto una corsa".
Racconta più aneddoti di ciclismo che di rugby, "perchè il ciclismo ha più storie da raccontare e siccome il mestiere del giornalista è quello di raccogliere storie con il ciclismo ci va a nozze".

A fine serata poi ho preso il libro e gli ho chiesto di farmi una dedica e Marco Pastonesi me l'ha scritta...  Ho anch'io un aneddoto su Pastonesi che ho incontrato ieri ho incontrato per la quarta volta: (La prima  a Rovigo qualche anno fa ad un convegno sul doping, la seconda sempre a Rovigo in occasione della tappa polesana Rovigo-Rovigo della Settimana internazionale Coppi e Bartali nel 2010 e la terza a Mendrisio quando ho seguito i mondiali di ciclismo in sala stampa) ecco quando è venuto a Rovigo  aveva una maglia rossoblù e gli dico: scusa ma hai indossato la maglia a righe orizzontali rossoblù perché sono i colori del rugby Rovigo? e lui: Eh sì certo! Se Pantani era un Dio, Pastonesi è sicurmente un mito!


lunedì 9 giugno 2014

Villadose ritorna al tempo dei romani

Si è svolta questo fino settimana la 19ª edizione del Mercato della Centuriazione Romana di Villadose dedicato a Cesare Ottaviano Augusto a 2000 anni dalla morte. Tantissimi gli appuntamenti in calendario. Il tema di quest'anno è stato "Miti e costellazioni nell'antica Roma". 
 Si è cominciato sabato mattina che è stata dedicata alle scuole con incontri dedicati all'archeologia. Nel pomeriggio c'è stato il raduno dei Gruppi di Rievocazione storica e poi la cerimonia di apertura del mercato romano. 
Alle 21 dopo la cena a base di cibi antichi, ci sono stati gli spettacoli tra cui "Il mito e l'amore Callisto, Issione, Fetonte. E poi vari combattimenti tra gladiatori a cura dell'Associazione SPQR e l'osservazione del cielo a cura del Gruppo Astrofili Polesani. 
Domenica alla mattina si tenuto un interessante convegno di studi in sala Europa a cura di Gav, CeDi Turismo e Cultura e Comune di Villadose. Nel pomeriggio ancora spettacoli con danze, proposte dall'Associazione Danze Antiche di Villadose e i combattimenti, tra cui Legionari contro Celti, a cura dell'Associazione Aes Cranna. Poi c'è stata la sfilata conclusiva con in testa il sindaco di Villadose, Gino Alessio, l'assessore Ilaria Paparella e la consigliera Martina Romagnolo. 
Qui alcune foto che ho realizzato. 



Menu - Pages