martedì 17 novembre 2020

Da quassù la Terra è bellissima di Toni Bruno

Torno a parlare di fumetti, e in particolare di Graphic Novel. L'ultimo che ho letto si intitola "Da quassù la Terra è bellissima" opera di Toni Bruno ed edito da Bao Edizioni.  Racconta una situazione un po' paradossale, in cui uno psicologo americano viene chiamato ad aiutare un astronauta russo in difficoltà per ritrovare il coraggio per tornare nello spazio. Solo che a sua volta questo psicologo vive situazione di ansia e di crisi di panico.  Una vicenda che ho trovato originale, una bella storia che si fa leggere volentieri. 

Come sapete non sono nè un esperto nè un appassionato di fumetti, ma ogni tanto vado a fare visita al mio amico Andrea nella sua fornitissima fumetteria e resto incantato da qualche bel volume. Secondo me il fumetto è un'opera d'arte a portata di mano. E appunto anche in questo caso ad attirarmi sono stati sicuramente i colori, la bellissima immagine di copertina in particolar modo. 

Nonostante abbia fatto un po' di fatica a leggere il carattere del testo (unico appunto che potrei fare all'autore) i dialoghi sono molto belli e approfondito è lo studio dei personaggi. 

Mi sono piaciute in particolare alcune frasi e vorrei ricordare queste: 

"Non tutti gli uomini sono nati per solcare i cieli, alcuni sono nati per costruire le ali ed altri per riparlarle". L'ho interpretato come un invito a riconoscere e a rispettare i ruoli che abbiamo noi ed i ruoli che hanno le persone che incontriamo. Non significa certo accontentarsi di quello che facciamo ma a dare importanza a quello che siamo chiamati a svolgere, cercando di farlo nel migliore dei modi. Questo ci rende in qualche modo originali, in un mondo standardizzato. 

Un'altra frase che mi è piaciuta è quando l'astronauta dice che "Dallo spazio non ho visto confini". E questo ci fa riflettere sul fatto che i confini tra le nostre nazioni sono costruiti dall'uomo, sono qualcosa di artificiale e convenzionale che ci trasciniamo dietro dalle origini dell'umanità. Una specie di peccato originale difficile da redimere. 



lunedì 26 ottobre 2020

Villa Sgaravatti: alcune foto aeree

Dopo ben due tentativi falliti (un pomeriggio ero partito tardi da casa, la seconda volta avevo scordato la scheda di memoria e non solo, c'era un ragazzo con un drone acrobatico che volava proprio davanti alla villa), mi sono deciso in un pomeriggio infrasettimanale e mi sono recato a fare altre immagini aeree di Villa Sgaravatti. Stavolta sono riuscito nel mio intento. Tant'è che sono qui ad inserire la seconda parte del precedente post parziale. 

Ho fatto un po' di foto ed alcuni video, che spero di montare quanto prima e di inserire in un ulteriore post. Per il momento inserisco qui altre foto. La luce e l'atmosfera autunnale con una leggera nebbia pomeridiana, hanno contribuito a renderla ancora più misteriosa.  

lunedì 5 ottobre 2020

Ritorno a Villa Sgaravatti


Post parziale, riguardo al ritorno a a Villa Sgaravatti, un luogo che avevo fotografato alcuni anni fa. Questa volta ho voluto fotografarlo con il drone ma la giornata che ho scelto non è stata delle migliori, perchè ha iniziato a piovigginare (anche se fotograficamente alla fina la luce è più diffusa e meno dura proprio in queste giornate) ad ogni modo non sono riuscito a fare tutte le foto che volevo. 
Per le notizie storiche rimando al post precedente 

sabato 26 settembre 2020

Ex monastero di Sant'Agostino a Comacchio


Di passaggio, per altri motivi, mi sono fermato a fotografare i resti del vecchio monastero di San'Agostino a Comacchio. Toccata e fuga, con la speranza di ritornarvi per fotografarlo in tranquillità. Intanto vi lascio sotto le note storiche tratte dal sito del FAI che lo annovera tra i "luoghi del cuore".
"Il monastero sorse, intorno al VII secolo, vicino ad una piccola chiesa in origine dedicata a San Mauro e ceduta agli Agostiniani scalzi nel 1622 e, all’inizio del ‘700, venne trasformato in fortezza militare dagli austriaci; l’incursione di questi ultimi nel Nord Italia a causa della guerra di successione spagnola durò (in particolare a Comacchio) fino al 1725. Dopo tale data i religiosi ripristinarono la funzione originale dell’edificio, almeno finché non furono allontanati dalle truppe napoleoniche alla fine del Settecento. Da allora la chiesa ha visto varie destinazioni, fino a diventare una scuola dagli anni ’20 del Novecento fin verso la fine del secolo".

martedì 8 settembre 2020

Chiesetta di San Lazzaro a Padova


Da anni è abbandonata al suo destino la chiesetta che si trova nel quartiere San Lazzaro a Padova. E ieri mi sono fermato a fotografarla dopo esserci passato davanti tantissime volte. Non è neanche facile fermarsi perchè in una zona piena di traffico. E' incredibile lo sviluppo che si è creato in questa zona della città e fa impressione il contrasto tra le vecchie costruzioni che vi sono rimaste, molte delle quali stanno crollando, e i nuovi mastodontici edifici che si trovano attorno. La prossima settimana dovrei tornarci e spero di riuscire a fotografare qualche altro edificio che si trova lì attorno.

domenica 9 agosto 2020

Street con la Olympus...


Dico la verità, non mi aveva mai entusiasmato il formato micro 4/3 ma da quando ho iniziato a fotografare con il drone "Tello" che realizza un formato più o meno simile, ho cambiato idea e ho iniziato ad apprezzarlo. Ieri siamo stati a Ferrara a vedere la mostra di Bunksy e così ho fatto alcune foto di street, mentre raggiungevo Palazzo Diamanti. Nei giorni scorsi avevo fatto qualche altro scatto prima di andare a lavoro. Purtroppo il tempo libero per fotografare in questo periodo continua ad essere molto limitato e a volte cerco di rubare qualche minuto mentre mi reco al lavoro o da qualche altra parte. Difficile realizzare qualcosa di interessante ovviamente ma si fa per non perdere il vizio ...

venerdì 19 giugno 2020

Villa padronale abbandonata in mezzo alla campagna


Ho visto dei video su Youtube di questa villa molto interessante, oggi entrare era impossibile perché non ero attrezzato ed in questo periodo c'è parecchio movimento di trattori nella zona. Spero di riuscire ad entrare per fare qualche scatto magari in periodo invernale quando c'è meno gente in giro... Ad ogni modo la mia intenzione oggi era fare solo qualche scatto con il drone ed anche questo non è stato facile, perchè c'era parecchio vento e in alcuni momenti me la sono vista brutta...
Poi ho fatto due scatti con il cellulare. E' una costruzione davvero bella ed affascinante.


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