lunedì 12 febbraio 2018

La villa che non è abbandonata


Abbandonata o no? Non si capisce bene è dalle mie parti ma non c'ero mai entrato proprio perché pensavo non fosse abbandonata. E infatti molti ritengono che non lo sia da quello che si legge sui post in Facebook.. Ad ogni modo trovare ville con le porte completamente spalancate  non trasmette sicuramente l'idea di un luogo curato e protetto... da quello che ho potuto notare all'interno, sembra che fossero stati avviati recentemente lavori di ristrutturazione ma pare che attualmente si siano fermati. 
Anche di questo luogo preferisco non rivelare il nome perché ritengo ricco di affreschi che possono essere deturpati o danneggiati da possibili atti di vandalismo... Ad ogni modo la sua costruzione è iniziata nel 1580 ed era di proprietà di una famiglia di nobili veneziani. All'interno, non tutte le sale sono affrescate ma alcune sono veramente stupende. C'è una bella scala di marmo che sale a chiocciola anche questa contornata da affreschi. All'ultimo piano al termine della scala c'è un bellissimo effetto  trompe l'oeil che dà l'idea che la stessa prosegua ancora e vi anche  dipinto un simpatico cagnolino intento a scendere i gradini che sembra accogliere festoso l'arrivo del padrone. Una costruzione fantastica, da conservare ad ogni costo. A circondare l'edificio, un ampio parco con statue raffiguranti personaggi della mitologia.  

sabato 3 febbraio 2018

La casa della cenere e delle pietre



Siamo sempre in zona Colli Euganei, questa villa costruita alla fine del '700... beh... ha la sua storia, fatta di molteplici storie,  una delle quali si intreccia con  quella di una famiglia sfortunata i cui componenti vengono a mancare tutti in giovane età  in un breve lasco di tempo...non stiamo qui a narrarne gli eventi che pure mi premurerò magari di riportare in un opuscolo che sto realizzando e spero di pubblicare prossimamente...

domenica 28 gennaio 2018

La villa degli affreschi


Visitiamo questa villa veneta che fu di proprietà degli Emo Capodilista che nella zona dei Colli avevano altre proprietà. Ciò che contraddistingue questa villa costruita nel 1600 è la presenza di moltissimi affreschi, sia nel piano nobile che in quello superiore che rappresentano sia scene di vita contadina che altre ispirate alla mitologia. Ci sono poi raffigurate varie allegorie che fanno da contorno dei passaggi interni. La villa è caratterizzata da una scala di marmo a chiocciola che mi ricorda molto quella di Villa Badoer a Fratta Polesine, un elemento tipico dunque delle ville palladiane. All'interno c'è molto buoio e non è facile realizzare la nostre foto. Riusciamo ad aprire leggermente le finestre che danno sul cortile interno lasciando passare quel po' di luce sufficiente a permetterci di scattare con i tempi lunghi e la macchina sul cavalletto.  

mercoledì 24 gennaio 2018

Il posto delle auto abbandonate


Inizia un altro giorno... un altro giorno da passare così appoggiata a quel muro, con la polvere che ricopre i vetri ed i fanali ... ah se potessi parlare magari ricorderesti i sorrisi di chi ti acquistò per la prima volta... sì magari ti portò a casa orgoglioso e ti mostrò ad amici e parenti in mezzo all'aia tra le pannocchie appena raccolte in un giorno d'estete... e tu sicuramente li avrai accolti a porte aperte grandi e piccoli che saltavano sui tuoi sedili, suonavano il clacson e tutti erano in festa ... con la tua vernice ed i paraurti rilucenti ... e poi avrai fatto lunghi viaggi su e giù per le colline con quel motore rombante che era un piacere sentirlo andare ... e sarai partita sicura nelle fredde mattine d'inverno sfidando il ghiaccio che ti ricopriva e poi chissà... sarai stato il luogo privilegiato di corteggiamenti e di cuori agitati ... ah se ne avresti di cose da raccontare ... e adesso sei lì in compagnia di ruggine e polvere sole e ragnatele ma non brilli più come un tempo solo silenzio e vuoto tutto intorno.. e porco boia mi dispiace vederti così.

sabato 13 gennaio 2018

La grande villa vuota


Sta cadendo a pezzi anche questa un po' alla volta, divorata dal tempo, dall'erba, dalle intemperie eppure i pavimenti ed i muri sono ancora belli solidi. All'interno troviamo  pure un ascensore e questo ci lascia intendere che i proprietari avessero compiuto dei lavori di ammodernamento prima di abbandonarla definitivamente.  
Costruita dalla famiglia patrizia dei Mocenigo nel primo 700, fu tra le più lussuose ed importanti ville di Abano Terme, tanto che ospitò vari personaggi illustri tra i quali Carlo Goldoni, Giacomo Leopardi e Giacomo Casanova, il quale approffittava della vicinanza delle terme per curare i suoi frequenti mal di testa. Viene ricordata infatti perché nel 1752 Carlo Goldoni scrisse la commedia “I Bagni d’Abano” e perché la nobildonna Pisana Mocenigo vi ospitò nel 1779 Giacomo Casanova che si meravigliò per i muri del palazzo “solidissimi in grazia del loro spessore maestoso”. 

martedì 9 gennaio 2018

Quella villa solitaria sopra il monte


Questa volta visitiamo una villa che sorge su un piccolo colle, circondata da filari di vigneti. L'area della villa è costituita da un edificio centrale circondato da quattro costruzioni angolari dotate di torrette. E' nota per il fatto di avere avuto tra i suoi ospiti il poeta Ugo Foscolo.
Nelle cantine troviamo ancora vecchi calessi, vecchie cianfrusaglie, sedie sgangherate, bottiglie vuote ed i tini che servivano per contenere il vino... E' stata costruita nel '500 da un Patrizio Veneziano dove precedentemente esisteva un antico castello.

lunedì 25 dicembre 2017

Qui c'era la fabbrica del latte ...


Entriamo dal retro e sembra tutta campagna. Poi ci troviamo davanti a delle vasche ancora contenti dell'acqua, sembrano vasche di depurazione... più avanti ci sono delle stalle, dodici in tutto ed  una porcilaia in mezzo c'è un edificio molto alto e con dei muri sventrati. All'interno e all'esterno ci sono dei silos...   E' un area grandissima, e sotto ad alcuni capannoni ci sono anche dei sacchi marchiati dalla lettera R di rifiuti... trattasi di amianto. Si nota che in alcuni capannoni erano stati iniziati dei lavori di bonifica ed erano stati esportati i tetti di eternit. 
Adesso tutto sembra fermo. Silenzio e piccioni. Arriviamo ad un'altra costruzione delle porte aperte, l'interno è ricoperto di mattonelle, come nei macelli o come nelle fabbriche dove si lavorano gli alimenti. Realizziamo che ci troviamo nell'area di una azienda che produceva latte e derivati.  Quest'area era stata oggetto di un piano di riqualificazione più di dieci anni fa ma poi tutto è rimasto fermo, sulla carta... Per un periodo era diventata una sede per lo smaltimento dei rifiuti speciali fino a quando gli abitanti della zona hanno iniziato a sospettare qualcosa ed hanno fatto intervenire le forze dell'ordine che hanno posto l'area sotto sequestro. 
Tempo fa qualcuno aveva avuto anche l'idea di piantare, tra un capannone e l'altro, parecchie piante di cannabis....ma anche lui è stato scoperto... e adesso tutto è rimasto lì tra erba che cresce e pietre che cadono, muri che si sgretolano un po' alla volta. 

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