mercoledì 24 gennaio 2018

Il posto delle auto abbandonate


Inizia un altro giorno... un altro giorno da passare così appoggiata a quel muro, con la polvere che ricopre i vetri ed i fanali ... ah se potessi parlare magari ricorderesti i sorrisi di chi ti acquistò per la prima volta... sì magari ti portò a casa orgoglioso e ti mostrò ad amici e parenti in mezzo all'aia tra le pannocchie appena raccolte in un giorno d'estete... e tu sicuramente li avrai accolti a porte aperte grandi e piccoli che saltavano sui tuoi sedili, suonavano il clacson e tutti erano in festa ... con la tua vernice ed i paraurti rilucenti ... e poi avrai fatto lunghi viaggi su e giù per le colline con quel motore rombante che era un piacere sentirlo andare ... e sarai partita sicura nelle fredde mattine d'inverno sfidando il ghiaccio che ti ricopriva e poi chissà... sarai stato il luogo privilegiato di corteggiamenti e di cuori agitati ... ah se ne avresti di cose da raccontare ... e adesso sei lì in compagnia di ruggine e polvere sole e ragnatele ma non brilli più come un tempo solo silenzio e vuoto tutto intorno.. e porco boia mi dispiace vederti così.





Questa volta non sono protagonisti dunque degli edifici ma delle automobili, anche questo è un aspetto dell'abbandono... in questa vecchia dimora di campagna abbiamo scovato due vecchie Lancia, una Appia e una Fulvia coupe. Molto probabilmente il proprietario era un affezionato di questo marchio nobile.  


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