martedì 19 febbraio 2019

Il Castello del Gigante

Ho avuto modo di ritornare dopo alcuni anni al "Castello del gigante", chiamato così perché in una stanza c'è la riproduzione in grandi dimensioni di una famosa opera d'arte. Si tratta di un castello in parte crollato e la caratteristica più fotografata è la montagna che si è venuta a creare dalle macerie crollate di due piani, il tetto ed il primo piano. Al piano terreno si è formato un cumulo di pietre sopra il quale un urbexer ha pensato di posizionare una poltrona, rendendo lo scenario qualcosa di surreale, immaginifico. Tutto intorno i muri con la carta da pareti azzurra e le finestre con le tende. 

sabato 9 febbraio 2019

La villa del dottore


Nel gergo urbexaro è conosciuta con diversi nomi: La villa del dottore, la villa del divano verde o ancora la villa dei pavoni. C'ero stato alcuni anni fa ma era chiusa. Sigillata ermeticamente. Adesso è accessibile. E anche il giorno che ci siamo tornati noi era frequentata da urbex e visitatori occasionali. 
E' chiamata villa del divano verde perché al piano nobile c'è un grande salone con al centro un divano verde rotondo. Si chiama villa dei Pavoni perché nel giardino della villa, quelli li avevo visti la volta scorsa, ci sono due bellissimi esemplari di questo uccello. E la chiamano appunto la villa del dottore perchè chi vi abitava era un medico e infatti nella soffitta ci sono delle ossa che probabilmente erano utilizzate per motivi di studio dal medico.

mercoledì 26 dicembre 2018

The abandoned garden


Può succedere che anche un parco sia quasi abbandonato, poco curato, comunque precluso al libero accesso. Ma però come succede di solito basta scavalcare una recinzione peraltro già divelta, abbattuta. E si riesce a scattare in solitaria senza essere disturbati. ... anche in orari in cui la luce è bleah... in pieno giorno, lontano dall'alba e dal tramonto .... ma se è novembre e sei dalle mie parti le ombre non sono così marcanti e si può godere di effetto diffusore naturale...

domenica 23 dicembre 2018

Abbandonati per strada


Capita a volte che stai andando a fotografare un luogo abbandonato e durante il tuo viaggio, lungo la strada ne scopri degli altri e quindi ti viene la tentazione di fermare la macchina e di scattare almeno una foto da fuori. E' successo anche l'ultima volta che sono andato a fotografare un posto abbandonato. Ho trovato un cinema abbandonato, ed un palazzo ormai quasi completamente sommerso dall'erba.

sabato 24 novembre 2018

Note di malinconia alla casa delle favole


Questo è il set di cui vi avevo accennato nel post precedente. Lo scorso anno avevo realizzato in questo posto alcune foto di un set che avevo intitolato "La casa della Sposa". Quest'anno grazie all'idea della modella Simonetta, siamo tornati nello stesso luogo per dare vita a questi scatti dall'aurea un po' gotica e che hanno per protagonista una violinista.


domenica 18 novembre 2018

Villa Boccaccini: visto solo un pezzo della villa a pezzi


Era da un po' che non andavo a visitare posti abbandonati. A parte avere fatto uno shooting domenica scorsa in un posto che già avevo visto e di cui vedrete le foto prossimamente ... Ho pensato di riprendere con un classicone, ormai ridotto a rudere immerso nella campagna. Non troppo lontano, non troppo difficile da raggiungere. Una cosa tranquilla insomma. Fatto sta che della villa in oggetto alla fine non sono riuscito a vedere granché e adesso vi spiego....   La villa è Villa Boccaccini, scelta per il film "La casa dalle finestre che ridono" di Pupi Avati, datato 1976. Già allora, da quello che ho letto e da quello che si vede nel film non era in buone condizioni e fu scelta proprio perché già allora era circondata da un alone di mistero. Si portava dietro storie di maledizioni ed apparizioni di fantasmi. Oggi rimane ben poco da vedere perché della villa originaria restano in piedi, tra una boscaglia sempre più folta che sta prendendo il sopravvento, solo i muri perimetrali. Però ho voluto andarla vedere perché l'horror di Pupi Avati mi era piaciuto tantissimo. 

lunedì 9 luglio 2018

La fabbrica chiusa da trent'anni


Se cercate informazioni in internet su questa vecchia fabbrica, non ne troverete praticamente nessuna. E' una fabbrica chiusa più o meno da trent'anni. Da prima dell'avvento di internet dei social e dei quotidiani on line che avrebbero potuto lasciarci traccia di fallimenti e proteste sindacali. Qui invece non siamo riusciti a trovare nulla. Sarebbe bello andare in cerca di testimonianze di racconti di vita vissuta tra queste mura. Sarebbe bello avere anche il tempo di farlo. Chissà... Tanti capannoni di cui vedremo, magari metterò le foto ... sono stati oggetto di bonifica dall'amianto e adesso rimangono lì spogli più che mai con l'erba che sboccia da pavimento. 


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