lunedì 4 maggio 2026

Cosa vedere (cosa abbiamo visto) in un giorno a Venezia (con bambini)

Ogni volta che sono andato a Venezia, tranne quando ci sono stato per vedere le mostre all'isola della Giudecca, (Palazzo dei "Tre Oci") oppure al Lido,  ho sempre girato un po' ad istinto o anche perché ero in compagnia di altri, ma non ho mai registrato bene il percorso, fra l'altro non ho attivato su Google Maps la funzione di memorizzazione del percorso....Questa volta tornato a casa ho provato a ricostruire la strada ed i luoghi che ho visitato. Ho fatto questa visita alla città lagunare con la mia famiglia ed il cugino di mia moglie che,  lavorando a Venezia,  ci ha fatto da Cicerone. 

Scesi dal treno, siamo usciti dalla stazione Santa Lucia, (verso le 10.30) siamo saliti sul ponte Ponte degli Scalzi che attraversa il Canal Grande e abbiamo proseguito per le calle interne,  abbiamo raggiunto campo San Zen Degolà (dove ho fatto alcune foto del mio bimbo che inseguiva i piccioni). Qui ho notato che su un balcone era esposta una bandiera verde arancio nera del Venezia Calcio che proprio domenica scorsa ha raggiunto la promozione in Serie A da cui era retrocesso lo scorso anno. 


Campo San Zen Degolà 


Su questo terrazzo sventola la bandiera del Venezia appena promosso in Serie A 

Abbiamo deciso di andare a visitare il Museo di Storia Naturale un museo molto bello, dedicato a Giancarlo Ligabue paleontologo che nel 1973 ha scoperto nel Niger durante una spedizione da lui stesso guidata, il dinosauro Ouranosaurus Nigeriensis  che attualmente è conservato all'interno del museo. Una sala dello stesso museo  è dedicata a Giovanni Miani esploratore originario di Rovigo, dove è nato nel 1810. 

Ingresso Museo di storia naturale Giancarlo Ligabue

Usciti dal museo, dalla parte delle Fondamenta del Megio,  ci siamo diretti a Rialto, alla ricerca di un posto dove pranzare, visto che era ormai mezzogiorno passato. Superato velocemente il Ponte di Rialto in quel momento affollato di persone, abbiamo proseguito verso piazza San Marco . Alcuni locali erano veramente piani di persone. Fortunatamente abbiamo trovato posto al Verde Bistrò. Locale molto carino e con personale gentile. 


Ponte dei sospiri e ponte della Paglia in BN

Interno Verde Bistrò 

Una volta ripartiti ci siamo diretti verso Campo San Provolo e quindi siamo quindi andati a visitare la Chiesa di San Zaccaria (San Zaccaria era il padre di San Giovanni Battista) piena di enormi quadri  opere di celebri artisti quali Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (San Zaccaria in Gloria) e di Giovanni Bellini (Madonna con il bambino e i Santi). La cripta della chiesa (visitabile a pagamento) all'interno della quale erano un tempo ospitate le spoglie di San Zaccaria,  è in parte sommersa dall'acqua e in caso di acqua alta diventa completamente inagibile). 


Una volta visitata questa chiesa abbiamo raggiunto Campo Santa Maria Formosa dove si trova l' omonima chiesa caratterizzata da una doppia facciata, una che dà sul campo in stile barocco e l'altra che visibile dal rio è in stile classico, entrambe finanziate dalla famiglia Cappello nel 1542. 

Facciata laterale chiesa di Santa Maria Formosa 


Poco lontano da qui c'è anche la famosa Libreria Acqua Alta che avevo visitato qualche anno fa. 

Ci siamo poi diretti verso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (San Zanipolo in veneziano) elevata a Basilica nel 1922 da Papa Pio XI e al cui interno sono presenti le spoglie di moltissimi Dogi veneziani. Al suo esterno è collocata  la statua equestre di Bartolomeo Colleoni mentre appoggiata e posta in modo perpendicolare al lato destro della facciata  della chiesa si può vedere la facciata dell'Ospedale di Venezia (Ospedale dei SS Giovanni e Paolo). La chiesa fondata dai domenicani  è stata  consacrata nel 1430.  La visita alla imponente basilica è a pagamento. 

Basilica dei SS Giovanni e Paolo (San Zanipolo) 

Ospedale SS Giovanni e Paolo 

Abbiamo percorso le Fondamenta dei Mendicanti dove più o meno a metà si trova anche la Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti ed abbiamo raggiunto le Fondamenta Nove da dove si può vedere il Cimitero di San Michele e dove ogni anno in occasione della festa dei defunti viene appositamente predisposta una passarella per permettere ai veneziani di recarsi a visitare i propri cari che riposano nell'isola del cimitero. 

Motoscafi e isola di San Michele 




 Si arriva fino al distributore di benzina dell'IP e poi svoltando a sinistra si prende la Calle Longa per poi continuare su Calle Priuli Racheta. Qui ad un certo punto si trova la Antica Osteria Adelaide. Molto bella ma che era chiusa per fine turno, avrebbe riaperto alle ore 16.00. 

Abbiamo preso la Calle Priuli e siamo usciti su Corte dei Pali, per poi immetterci sulla Strada nova, da lì abbiamo proseguito e siamo passati davanti al supermercato Despar Teatro Italia, molto particolare, perché realizzato dalla Despar nella sede dell'ex cinema teatro Italia ed aperto nel 2016. Definito il supermercato più bello d'Italia il supermercato è stato realizzato all'interno di questo edificio costruito nel 1915 su progetto dell'architetto Giovanni Sardi ed è un esempio di architettura neogotica. Questo palazzo era chiuso da diversi anni dopo essere stato cinema e sede di uffici universitari. 


Dopo esserci gustati un fresco cono gelato acquistato proprio nella gelateria accanto al Despar ci siamo avviati con passo tranquillo verso la stazione Santa Lucia, arrivando in tempo per prendere il treno delle ore 16.40 che già ci aspettava sul binario. 

E' stato un giro molto interessante, lungo circa 8 - 9 km, termino con questa foto del mio bambino che si è divertito a correre in mezzo alle calle un po' fuori dai percorsi più frequentati.  


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